Il caso Andrea Galeazzi, hackerato a gennaio 2026, dimostra che i filtri antispam di Gmail lasciano passare email pericolose anche per esperti.
Phishing mirati evadono i controlli automatici, colpendo account YouTube e Google Workspace.
Passare a Proton Mail riduce drasticamente questi rischi grazie a filtri più aggressivi e privacy end-to-end.
Su un argomento simile ne avevo parlato in un precedente articolo e lo trovate cliccando questo link.
Il monito del caso Galeazzi
Andrea Galeazzi, noto youtuber tech con milioni di iscritti, ha perso il controllo del suo canale YouTube dopo aver cliccato un link phishing in un’email che mimava un’offerta commerciale legittima.
Gli hacker hanno sfruttato OAuth per rubare sessioni attive, 2FA inclusa, lanciando live truffe crypto prima del blocco Google. Il recupero è avvenuto in giorni, ma il danno reputazionale e operativo è stato enorme.
Questo incidente evidenzia come Gmail, nonostante miliardi investiti in AI, non fermi spear-phishing personalizzati: l’email è passata perché sembrava autentica, senza signature digitali o anomalie evidenti
Per un content creator come te, con blog e canali social, un breach simile azzera anni di lavoro: centralizzazione Google = single point of failure.

Limiti reali dei filtri Gmail
Gmail blocca il 99.9% di spam noto, ma fallisce su attacchi zero-day o mirati, privilegiando zero falsi positivi per non disturbare email legittime.
Casi come mintrabajo.gov.co o l’email di Galeazzi arrivano in inbox perché usano domini freschi e contenuti credibili.
Statistiche 2025-2026 (Verizon DBIR, IBM) confermano: 95% violazioni da errore umano + filtri evasi; spear-phishing cresce del 30% annuo su profili pubblici.
Peggio: Gmail scansiona email per ads, creando un honeypot per attacker che testano payload su scala.
Perché Proton Mail filtra meglio
Proton Mail, con server svizzeri e zero-access encryption, blocca tracker pixel, link sospetti e spam per default, senza profiling per pubblicità.
Utenti riportano “quasi zero spam in inbox” contro il 5-10% residuo di Gmail.
Filtri AI analizzano comportamento senza violare privacy: confirmation su link esterni + auto-blacklist sender anonimi. La tua esperienza conferma: Proton è “assai più efficace” su phishing come notificacionsgrl3@mintrabajo.gov.co.
Test indipendenti 2026 (Cybernews) premiano Proton per detection rate phishing al 99.95%, contro 99.7% Gmail su attacchi evoluti.

Confronto filtri spam/phishing
| Caratteristica | Gmail | Proton Mail |
|---|---|---|
| Spam bloccato | 99.9% noti, ma spear-phishing passa | 99.95% + tracker zero reddit+1 |
| Phishing detection | AI signature-based, OAuth vulnerabile | Link confirmation + behavioral [cybernews] |
| Privacy scanning | Sì, per ads/profiling | No, zero-access [proton] |
| Falsi positivi | Molto bassi | Bassi, regole custom facili [reddit] |
| Costo breach | Alto (centralizzato) | Basso (E2E + separato) [cybernews] |

Guida pratica: migra da Gmail a Proton
- Crea account Proton: Usa piano Free (500MB) o Plus (€4/mese) per alias illimitati; importa contatti via CSV.
- Setup filtri: Abilita “Block external images” + “Require link confirmation”; crea regole per domini .gov.co sospetti.
- Migrazione dati: Esporta Gmail via Google Takeout (MBOX), importa in Proton; imposta forward selettivo (solo mittenti fidati).
- Sicurezza extra: Passkey + 2FA app; integra Thunderbird (open source) per Sieve filters su Linux Mint/Pop!_OS.
- Per content creator: Usa hide-my-email per blog/affiliate (info@valentinomannara.it resta primario); Dark Web scan gratis.
Tempo totale: 1-2 ore; test su dominio tuo per zero downtime.

Alternative open source per veri autonomi
- Tutanota: Full open source, filtri strict, server DE; ideale per self-hosting light.
- Self-hosted: Mailcow/iRedMail su VPS (€5/mese): filtri SpamAssassin + DKIM custom, zero dipendenza.
- Client: Thunderbird + Enigmail per PGP; evita Outlook/Webmail chiusi. Perfetto per tuo setup Linux/multi-device.
Lezione finale: non aspettare il tuo “Galeazzi-day”
Galeazzi è monito biblico-style: “Avvertiti ma non ascoltati” come Noè. Gmail non è “inaffidabile” per server, ma per tolleranza umana e centralizzazione.
Proton/Proton-like riduce rischi del 90%, ma conta la tua vigilanza: mai cliccare senza hover/verify.
Testa Proton oggi, commenta esperienze spam qui sotto. Salvaguarda blog/TikTok/YouTube prima che sia tardi.
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